MindfulnessLa pratica della Consapevolezza

Essere presenti ai tempi del Coronavirus

Essere presenti ai tempi del Coronavirus Photo by Mercedes Bosquet on Unsplash

Ormai siamo tutti coinvolti nel tentativo di limitare la diffusione del COVID-19.

Tanti consigli e tanti strumenti e dispositivi: guanti, mascherine, disinfettanti, gel, fazzoletti, lavaggi, cambi, ecc.

Ma cosa possiamo fare con la Consapevolezza?
Sembra un fattore lontano e così secondario. Invece è al centro di questa battaglia! La capacità di essere presenti e consapevoli sorge proprio dove si svolge questo conflitto: il nostro corpo/mente. Da una parte il virus che tende a replicarsi e diffondersi nei corpi umani, dall'altra il sistema immunitario e le altre difese esterne che lo respingono.

La nostra presenza mentale può fare la differenza. Vediamo come.

Interrompiamo le reazioni abitudinarie

Tutti ora lo sappiamo: non tocchiamoci la faccia.
Beh, facile a dirsi, molto meno a farsi... Infatti i gesti che portano la mano al volto sono tra quelli più automatici e inconsapevoli. E questo è solo un esempio. In realtà siamo abituati a muoverci nello spazio ordinario con pochissima consapevolezza. Questa modalità "comoda" di essere nello spazio è vero che consuma meno energia, ma ci lascia esposti a mille possibilità di contatti indesiderati o quanto meno inutili. D'altra parte basta solo un livello minimo di consapevolezza, uno strato sottile, per cambiare completamente il nostro muoverci... così che

  • evitiamo di toccarci in continuazione il viso, specie la bocca, il naso e gli occhi, ed i capelli
  • tossiamo o starnutiamo nel gomito e nel fazzoletto di carta, piuttosto che nella mano
  • evitiamo le strette di mano e gli abbracci.

Ecco una pratica di "allenamento" che possiamo fare più volte al giorno.

  1. Stabiliamo dentro di noi l'intenzione di interrompere l'automatismo di toccarci il volto per i prossimi 10 minuti, come per la prossima ora.
  2. Prendiamoci un minuto quando notiamo il sorgere dell'impulso di toccarci la faccia; proviamo a non agire l'impulso ma solo a osservarlo e sentirlo in noi; se non siamo a nostro agio con questa sensazione, possiamo ancorarci alla sensazione del respiro e continuare a non agire l'impulso. Cosa succede all'impulso quando non viene agito?
  3. Facciamo memoria dell'esercizio appena fatto e come ci si sente a non agire l'impulso durante il giorno.
  4. Spesso ci rendiamo conto dell'impulso mentre lo stiamo agendo, ovvero mentre ci stiamo toccando il viso. Bene, la consapevolezza si sta muoveno, arriva solo un attimo dopo, ma è solo questione di allenamento. Continua così!
  5. Ripetiamo dal punto 1 più volte al giorno fino a che diventiamo naturalmente più consapevoli dell'impulso di toccarci la faccia e noteremo come questa consapevolezza di espande anche agli altri impulsi e, lentamente, a tutto il nostro essere e muoverci nello spazio attorno a noi.

Scegliamo comportamenti migliori

Un altra occasione di allenare la nostra consapevolezza è legata ai comportamenti corretti da adottare di questi tempi. Rendiamoli occasione per essere presenti.

Lavare le mani in presenza

Forse ora lo facciamo più spesso. Bene, facciamolo consapevolmente in modo da interrompere i flussi mentali. Stamo lì mentre ci laviamo le mani per almeno 30 secondi a sentire le sensazioni delle mani che si muovono secondo precisi movimenti coordinati e le sensazioni della pelle che entra in contatto con l'acqua e con il sapone e poi con la schiuma e poi di nuovo con l'acqua; stiamo presenti a quello che il nostro olfatto percepisce, il profumo o l'odore che il sapone sparge attorno alle nostre mani, e a quello che i nostri occhi osservano, le cangianti combinazioni di forme e colori che le nostre mani mettono in atto.
Al termine avremo delle mani non solo pulite ma disinfettate (30 sec.) e una mente che ha dato un breve reset al sistema nervoso, una micro pausa rigenerante.

Quel benedetto metro

Le raccomandazioni per contrastare il diffondersi del Coronavirus indicano in un metro la distanza da mantenere tra le persone per non incorrere nella contaminazione diretta (da aereosol dovuto alla respirazione / parlare / tossire, ecc.).
Un'ottima occasione per imparare a essere consapevoli della posizione del nostro corpo, di come è posto in relazione ai corpi delle altre persone, di come i nostri pensieri e, soprattutto, le nostre intenzioni lo inducono a modificare la posizione e, pertanto, a muoversi.
Possiamo fare questo esercizio di presenza già in casa e poi provare a replicarlo quando andiamo al supermercato, o quando siamo in file per entrare dal fruttivendolo. Presto scopriremo come la nostra capacità si allarga attorno a noi andando a cogliere i movimenti delle altre persone e a prevenire quelli che potrebbero essere dannosi per noi e per loro.

E se arriva la tosse ed i sintomi dell'influenza

Non possiamo escluderlo. Ma se succede, meglio essere presenti a quello che potrà essere la nostra "reazione", in modo che possiamo passare dalla reattività alla risposta. Quali reazioni si possono presentare? La negazione, accompagnata dal rifiuto di tutte le conseguenze del caso, prima tra tutte la necessità di isolarsi. La paura, accompagnata dall'ansia per la propria salute e per quella dei propri cari. La fuga, accompagnata da comportamenti insani per sè e per gli altri. E così via... ognuno ha il suo "mix" reattivo. Essere presenti in questo caso significa riuscere a vedere questo mix mettersi in moto dentro di noi ma non lasciargli lo spazio per prendere i "comandi" del nostro comportamento.
La reazione ha sempre un andamento ad onda, per cui è importante riuscire ad aspettare che questa onda passi e non prendere decisioni nel mezzo della tempesta. Possiamo ancorarci all'osservazione del respiro mentre l'onda passa, i pensieri passano, le emozioni passano... e una volta che le acque si sono placate prendere atto della situazione e, con molta compassione, passare alle sagge decisioni da prendere per proteggere noi e coloro che ci circondano.

Meditazione e sistema immunitario

Ormai molti studi scientifici lo hanno ampiamente dimostrato: la pratica regolare della meditazione di consapevolezza rafforza il sistema immunitario (abbassando i livelli di stress a cui la nostra mente partecipa sempre attivamente!). Avere un tale sistema in perfetta efficienza riduce il rischio di prendersi l'influenza e di incorrere nelle complicanze respiratorie correlate. Ma siamo organismi integrati, l'interconnessione avviene prima di tutto nel nostro corpo. Questo significa che il sistema immunitario ri-sente dello stato di ogni altro sistema del nostro organimso e delle nostre scelte e dei nostri comportamenti... e questi sono, a loro volta, legati al nostro essere più o meno capaci di essere presenti a noi stessi. Tutto torna e si integra. Allora meditare vuol dire, anche, permettere al corpo di ritrovare e mantenere il suo equilibrio migliore e più funzionale alle circostanze presenti in ogni momento.

La presenza nel mezzo della tempesta mediatica

Essere informati mentre il virus si diffonde per il globo terracqueo è un'ottima cosa e può fare la differenza. Ma oggi, a differenza del passato, rischiamo di essere esposti ad una sovra-informazione, un carico eccessivo per il nostro sistema nervoso. E può attivarsi l'ansia, se non la paura e il panico.
La presenza, allora, può aiutarci a diventare consapevoli di queste "emozioni" che si fanno strada dentro di noi sotto forma di pensieri (spesso rivolti al futuro) e di sensazioni nel corpo e ci mette in grado di attivare una risposta diversa dalla consueta reazione di cercare di mandare via queste emozioni o di nasconderle alla coscienza.
Spostiamo l'attenzione al respiro e alla sensazione di contatto dei piedi per terra. Radichiamoci nel respiro e nello stare nel nostro corpo (se ci serve, possiamo metterci in piedi). Torniamo al qui ed ora. Lasciamo andare i pensieri su quello che potrebbe succedere. E ancora una volta lasciamo che l'onda passi, osservandola con amorevole gentilezza. In fondo non è altro che un tentativo di proteggerci.

Essere presenti di questi tempi

La Consapevolezza ci accompagna ogni momento. Basta praticarla e dargli spazio dentro di noi. Un alleato potente per viaggiare nell'incertezza della vita e di questa pandemia. Con lei potremo fare la nostra parte, per proteggerci e proteggere i nostri cari, per non allargare l'infezione, per essere solidali con tutti gli altri esseri umani e, se il virus ci fa visita, per lasciare al nostro corpo tutte le energie per la battaglia.

Keep Calm and Carry On.


Se ti piace, condividi:

Prossime attività

Appuntamenti

Maggio 2024
L M M G V S D
29 30 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2

Eventi

Maggio 2024
L M M G V S D
29 30 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2