Marco

Il filo rosso è ritrovare
l’unità tra la mente ed il corpo
Sono counselor professionista iscritto ad AssoCounseling (Professional Counselor n. A0972). Il mio settore di specializzazione è lo sviluppo della Consapevolezza e la scoperta della dimensione transpersonale attraverso l’integrazione tra mente e corpo.
Ho iniziato la mia ricerca personale nel 1982. Ho seguito il percorso formativo psicopedagogico proposto dalla scuola di formazione PRH (Personnalité et Relations Humaines), acquisendo un metodo originale di auto-scoperta. Ho praticato la meditazione seguendo la guida di P. Mariano Ballester s.j. Ho praticato il Tai Chi Chuan con il maestro Wu Dao-Gong.
Nel 2008 ho iniziato la formazione in counseling con l’Associazione Mindfulness Project, presso l’Istituto Lama Tzong Kapa di Pomaia. Un percorso ispirato alla psicologia umanistica di Carl Rogers e alla visione buddista dell’esistenza. Ho conosciuto Alberto Cortese (allievo di Joseph Goldstein) che mi ha permesso di approfondire la pratica della meditazione Vipassana. Ho iniziato a praticare Odaka Yoga con Roberto Milletti.
Nel 2012 mi sono diplomato Professional Counselor e ho conseguito la certificazione di istruttore Odaka Yoga. Nel 2015 ho terminato la formazione come insegnante Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) sotto la guida diretta di John Kabat Zinn e Saki Santorelli presso il Center for Mindfulness della University of Massachusetts Medical School (luogo di origine del protocollo MBSR).
Negli anni successivi ho integrato altre conoscenze che ho acquisito attraverso formazioni specifiche e approfondimenti esperienziali sulla complessa relazione tra la mente ed il corpo (massaggio, respirazione, focusing, danza-terapia, tantra, guarigione spirituale, terapia contemplativa). Sono operatore polivagale, avendo completato nel 2023 il primo corso in Italia per l’applicazione terapeutica della Teroria Polivagale di S. Porges, seguendo gli insegnamenti di Deb Dana nel corso organizzato dall’Istituto di Psicologia Somatorelazionale.
Il filo rosso che accomuna queste pratiche è ritrovare l’unità tra la mente ed il corpo. Questa integrazione è capace di liberare le forze del cambiamento dentro di noi, quella spinta a cambiare per il meglio, per evolvere, per guarire, per lasciare la vecchia pelle come un involucro ormai vuoto, trasparente, insostanziale.
Per questo nel mio lavoro metto al centro il corpo quale terreno dove coltivare la qualità della nostra mente detta presenza mentale o Mindfulness. Questa è la capacità di fare attenzione, intenzionalmente, nel momento presente, in modo continuativo, senza dimenticanza o distrazione, con un atteggiamento di costante accoglienza, a tutto ciò che si manifesta qui e ora, alle cose “così come sono”, in maniera non giudicante.
A partire da una mente chiara e rilassata è possibile disinnescare le credenze e i funzionamenti reattivi, comprendere meglio i propri bisogni e quelli degli altri, comprendere le motivazioni, i significati interiori, le conflittualità e le dinamiche che ci impediscono di porre fine alle situazioni problematiche o stressanti che ostacolano una vita più soddisfacente e piena. Questo può apparire come un traguardo, il fine del lavoro su di sé. Ma quando queste comprensioni vengono acquisite, si aprono altri orizzonti interiori, altri spazi da esplorare, in dimensioni che trascendono la nostra singolarità.
Anche se ho passato molto tempo a coltivare queste pratiche per me stesso, non sono poi così spaventoso.
Sono felice di lavorare con chiunque sia impegnato nel percorso di crescita, qualunque sia il suo livello di esperienza o le circostanze della sua vita, alla scoperta della pratica meditativa e lungo i sentieri della guarigione interiore per raggiungere quella libertà profonda capace di trasformarci nella versione migliore di noi.
Vivo tra Losanna e Roma e, appena posso, mi rifugio nei boschi.
